venerdì 15 ottobre 2010

Dreaming a Dream

Sogno il mio ex e mi pare abbastanza preoccupante, visto che mi viene raffigurato come il ragazzo perfetto(!!!) o perlomeno di cui sarei innamorato. Che caspio sta facendo il mio inconscio?

mercoledì 13 ottobre 2010

Bolzano

Presa la decisione. Bolzano sarà la mia nuova città dei divertimenti, con Trento ho chiuso. Dopo l'ennesimo giro a vuoto, circondato da ragazzi senza alcuna minima cura nel vestirsi e per il proprio corpo, mi sono deciso a cambiare prospettiva spostandomi di città. A Bolzano si respira già tutta un'altra aria e soprattutto ci sono molti più ragazzi! Il livello di figaggine è molto più alto come pure le possibilità d'incontro.

martedì 12 ottobre 2010

La buccia di banana


E lo sapevo che il momento doveva arrivare. Me ne stavo così tranquillo in panciolle con la storia che sembrava dovesse filare per il verso giusto e al lavoro che sembra che tutti ti vogliano bene e tu sia utile per la società. Ma figurati, quanto può durare una cosa del genere? Il tempo di uno starnuto? Non ho affatto scritto in queste settimane sperando di scongiurare i miei tipici ribaltamenti di situazione, speravo davvero che fosse una sorta di maledizione buttata sull'ecosistema dei miei blog. E invece no, se mi sento tranquillo e felice non è perché vi sono dei validi motivi per esserlo, ma perlopiù perché mi accontento della superficialità di una situazione. Ok, ora faccio il punto della situazione.
Innanzitutto la buona notizia: mio fratello si sposa! Ce l'ha comunicato ieri a cena durante l'incontro settimanale con i genitori. Gli abbiamo fatto i complimenti, ma i miei hanno ripetuto la scena simile a quella accaduta il giorno in cui ho fatto il coming out. Sono rimasti in silenzio con un sorriso, ma senza dare traccia di essere davvero sconvolti dalla notizia. Siamo fatti così, la nostra famiglia ha bisogno di un tempo d'incubazione prima di comprendere una qualunque notizia importante. Forse tra qualche giorno o settimana li vedrò saltellare senza motivo in giro per casa presi dall'euforia e capirò che finalmente hanno compreso quello che è successo.
Ora le notizie brutte. Io e Walter ci frequentiamo da quasi un mese, ogni fine settimana sono a casa da lui, sto a dormire da lui, abbiamo fatto un'uscita a Verona e ho conosciuto dei suoi amici. Lui ha comprato un lettore BD e siamo andati da MW a comprare dei blu-ray per goderci qualche film, facciamo la spesa insieme e mi ha comprato la marmellata di fragole che mi piace tanto(quella biologica d'Asiago che costa di più). La situazione è quantomeno idilliaca, perché è un ragazzo sano, con un lavoro e non ha dipendenze strane da droghe e/o alcool. Certo storgo il naso pensando al fatto che a parte alcuni amici intimi e suo fratello(a cui è molto legato), né la sua famiglia(con cui ha rapporti molto distaccati) e né i suoi colleghi di lavoro sanno nulla della sua omosessualità e ci tiene a che non si venga a sapere. Un pochino storgo il naso anche per le spese futili e sciocche che fa(comprarsi l'Iphone 4° versione perché "è una figata", o l'impianto della Bose o i vestiti firmati anche se sono delle tamarrate assurde e quant'altro), per i film che gli piacciono che non sono neanche trash(2012, il film di Alvin Superstar, Il Matrimonio del Mio Migliore Amico, Final Destination 3, sono i titoli migliori...) ma peggio. Però ci si può pure passare sopra. Ieri però, al telefono, abbiano avuto una piccola divergenza di opinioni. Fondamentalmente ho infranto una delle basilari regole dell'amore, ovvero, mai raccontare al tuo ragazzo(sì stiamo assieme) tutta la verità sul tuo passato. Ho solo raccontato che è successo un paio di volte che mentre ero un pochino alterato dal grado alcolico mi son messo a baciare la mia amica e il mio amico in mezzo alla pista da ballo. E che ci sarà mai così di scandaloso! Walter ci è rimasto, mi ha detto che questo tipo di atteggiamento lo ha sempre infastidito e trovato squallido, che denotasse una scarsa... cos'era?... dignità, maturità o qualcos'altro, non ricordo bene. Insomma mi sono sentito giudicato e sopratutto disprezzato! Colpo basso e al tappeto. Mi son sentito male e quando mi colpiscano, per colpa del mio orgoglio e del mio stupido machismo, m'innervosisco e un po' me la prendo. Così in un attimo "tutto" il nostro rapporto è stato messo in discussione. E per l'ennesima volta mi sono sentito quasi rifiutato da chi proprio non me l'aspettavo, voglio dire, ho un'altissima considerazione di me stesso e non sono affatto abituato ad essere messo in discussione sulla moralità e coerenza delle mie scelte. Ma 'sti cazzi se mi faccio giudicare e lascio che un semi estraneo mi scivoli dentro e mi ferisca!
Però l'ho fatto e forse non sono affatto così bravo e tutto d'un pezzo come m'immagino di essere.
Ognuno ha ciò che si merita, non si scappa.

Crono

Ho bisogno almeno di un'ora per raccontare quel che succede. Posso condensare con un "sta andando bene, però...". I però sono piuttosto grossi, o almeno le paure che suscitano certi discorsi sono grosse. Non ha nulla che vada effettivamente male nella sua condotta di vita, solo lo sento un po' troppo legato all'idea del passato, a quello che ho fatto, a quello che ero, ai suoi ex, ai suoi vestiti. Molte cose di quelle che dice sono rivolte al passato, io al contrario sono un ragazzo che proietta avanti. Parlare del futuro per me è sentirsi già là e quindi il mio fare ne viene influenzato perché quel futuro sia il "giorno dopo". Ad esempio, il mio pensiero fisso è quello di essere autonomo e indipendente, quindi il fatto di avere un lavoro attualmente che non mi permette di avere una certa stabilità mi pesa, martellante, ogni giorno. D'altronde se non facessi così probabilmente non mi sentirei motivato dal muovermi da questa vecchia seggiola. Lo stare male è per me una propulsione al cambiamento e come logica è applicabile a chiunque, eppure quanti riescono a non sopportare più e quindi a cambiare perché gli è essenziale?
Sarò mica un ragazzo dalle tendenze suicide?
Presto, ho bisogno di raccogliere le idee e scrivere un post delirante catartico!

sabato 25 settembre 2010

Zero limits ON

Da qualche settimana son passato al nuovo piano tariffario della vodafone che mi permette di chiamare per 1000 minuti aggratis a settimana dopo i primi 38cent. oltre a 100 sms aggratis pure quelli dopo il primo. Cosa vuol dire? Che ho cancellato lo You&Me fatto con Simone che mi permetteva di stare ore al telefono con lui a costo zero. A dire il vero la cosa non era poi utilizzata così spesso nell'ultimo anno. Al contrario i 100 sms al giorno e le chiamate a costo nullo, da quando si è affacciata la presenza di Walter, si sta rivelando una scelta economica assai corretta.
Lo so, l'ultima volta ho scritto di essere stato quasi cacciato a pedate, ma è solo il mio modo di drammatizzazione della scena a renderlo così stonato. Si potrebbe dire che l'educazione imporrebbe nelle cose serie un po' più di calma, cosa che io non ho davvero mai imparato. Ho mai davvero fatto il filo a qualcuno? Intendo prima di portarmelo a letto. No. In caso dovevo giocarmi le carte giuste per farsi rivedere. Diciamo la verità, in amore ho solo sperimentato il colpo di fulmine, anche detto colpo della zoccola. Ma quegli innamoramenti che nascono con il tempo? Quelli che si costruiscono giorno dopo giorno? Nel sesso e nell'amore sono forse i campi dove sono impulsivo. E cercare di andare con calma, fare le cose a tempo, per me sono davvero difficili. Mi è difficile non lasciarmi andare a tutte quelle fantasie di amore struggente, quell'avvampare di stomaco e l'idealizzazione dell'altro. Dopo tutti questi anni avrei dovuto sviluppare un naturale acquietamento di tale tensioni, invece ho solo alzato una barriera tra i sentimenti e la ragione, ho innalzato il controllo della testa sul cuore. Non mi aspetto niente di ritorno, faccio quello che faccio in una sorta di masturbazione sentimentale, per godere dei buoni sentimenti. Li ho strumentalizzati. Certo il terreno dove mi coltivo non è così arido. Vi è tutta quella parte del sentire incontrollabile che non può fingere quando l'altro mi dà qualcosa. E quando succede ne rimango stupito, sono grato quanto un gattino abbandonato sotto una giornata uggiosa e fredda di pioggia che riceve la carezza calda di una mano. Cretino che sono, perché poi una semplice gentilezza vale cento volte di più. E questo lo dimostro negli occhi e nel sorriso che mi si spande sul volto. Un'arma a doppio taglio se l'altro poi pensa che mi possa accontentare. Col tempo cerco solo di accontentare il loro gretto desiderio di sentirsi a posto con la propria coscienza.
Dopo quella sera ci sentiamo tutti i giorni, al lavoro tra le pause, a pranzo, di ritorno sull'autobus, prima di cena e dopo quando mi trattengo con lui fino all'ora di andare a dormire. Un po' credo sia una cosa forzata quella di sentirsi così spesso, ma forse ci vogliamo illudere che sia già importante e speciale. Lui ha concluso una storia durata un anno e mezzo solo due mesi fa. L'ultima volta che ho visto Simone, un mesetto fa, ci sono finito a letto e mi ha investito con tutti i suoi ripensamenti di una storia durata tre anni e oltre. Nelle ultime puntate di Glee la consulente spegne la neo-relazione con il professorino perché lui deve prendersi il tempo di cercare sé stesso, per cui altrimenti rischia di ripetere un doppione della storia passata con la moglie. Avremmo forse dovuto stare entrambi in cella frigorifera per una maggiore manciata di tempo? Siamo solo alla seconda settimana di frequentazione e mi torturo fin da subito dal dubbio di quanto di quello che proviamo sia dato dalla situazione affettiva/effettiva tra noi due, invece che da quello che vorremmo provare.
Lunedì mi ha chiesto se avevo piacere a rivedersi mercoledì per una cena a Trento. Il secondo appuntamento, o forse il primo vero. Gli ho naturalmente detto di sì con tutto il trasporto romantico di cui disponevo, senza tralasciare di descrivergli quegli struggimenti per l'attesa che si leggono nei romanzi. Andata molto meglio. Anche il suo viso mi sembrava diverso, più bello, più interessante, più eccitante. Non so cosa sia scattato dentro di me, sembra che quel treno  un attimo prima sobbalzante su delle rotaie malmesse, ora si sia rimesso in linea e scivoli liscio davanti a sé. 
Abbiamo cenato alla Grotta, dove da galantuomo gli ho offerto la cena, ci siamo baciati lì nell'angolo del giardino esterno mentre eravamo soli. Ci siamo tenuti per mano dietro le mura di Piazza Fiera, mentre nessuno guardava e poi davanti alle carceri ci siamo lasciati un po' di più alla passione di abbracci e lingue. Quindi abbiamo deciso di viaggiare verso un parcheggio isolato(guarda caso quello davanti al mio posto di lavoro). Fortuna che ha una macchina grossa e no, non l'abbiamo fatto, giusto gli ho calato i pantaloni e m'ha sfilato la camicia. I vetri si sono appannati mentre la luce arancio dei lampioni si diffondeva attraverso la condensa.
  

venerdì 24 settembre 2010

Express

Passata una settimana dall'incontro e ho lo stomaco in subbuglio.
Sabato alle cinque del pomeriggio prendo la mia fida panda, metto in moto e prendo la direzione per Bolzano. Piccola fermata al distributore e già qui cominciano le figure di merda. Arrivo dentro alla piazzola e mi metto alla destra della pompa. Un signore esce dal negozietto e mi fa strani gesti circolari, abbasso la finestra(a manovella) e capisco un "giri... pompa... di là". Intuisco di dover girare e mettermi dall'altro lato, così vado avanti e faccio il giro. Il tizio dai baffi tedeschi mi guarda scuotendo la testa. Ancora i movimenti circolari con la mano, il segno della pompa e indica la macchina. Forse intendeva che girassi in maniera tale che il serbatoio fosse dalla stessa parte della pompa. La cosa ha senso, in effetti. Vado di retromarcia e infine accontento il benzinaio. Seconda volta che lo faccio in vita mia. La prima volta era andata peggio, non riuscivo a fare entrare la pompa e un po' di liquido l'avevo fatto uscire fuori, intanto un gruppetto di benzinai mi guardava bofonchiando. Il massimo poi è stato partire in terza che ancora mi chiedo come ho fatto.
Ad ogni modo, raggiunta la città di Bolzano, sotto uno scrosciare continuo d'acqua, mi perdo per una buona mezz'ora a girare per la stessa rotonda intento a leggere i cartelli per capire in che caspio di direzione dovevo andare. In mezzo al nulla, non trovando il paese "Comerano d'Isera o qualcosa del genere", mi viene il dubbio di non aver capito dove cazzo sta il tipo. A proposito il tipo ha un nome ed è Walter. Lo chiamo e mi dice che il paese è Comedo d'Isarco, ma che in realtà devo arrivare a "Pratisarco o qualcosa del genere". E 'sticazzi! A questo punto, vagando a zonzo per una strada mi metto a chiedere al Signore se per piacere mi fa trovare la strada. Così, preso dall'ispirazione, torno sul Brennero e proseguo dritto. Passo il lattificio della Mila, quindi entro in un paesino e lì mi infilo in una stradina che porta a Briè. Strada bloccata e intanto l'acqua scroscia.
Richiamo Walter e scopro che lui è in un parcheggio a poche decine di metri da me. Gloria ai Cieli. Parcheggio, scendo dalla macchina e per un attimo sono indeciso se portarmi dietro la borsa con lo spazzolino e il ricambio. Sì, perché anche se era il nostro primo incontro e nonostante non avessi ancora visto il suo viso e non fosse chiaro che ci facevo lì, per me ogni lasciata è persa. All'ultimo mi decido di fare il prudente e lascio tutto in macchina. Lui mi aspetta all'entrata di un condominio nuovo e chiaro. Sta tenendo aperta la porta, ci sorridiamo timidamente, la mano e due bacetti sulla guancia. Mi fa strada fino al quarto piano. Entro.
La casa è tenuta bene, pavimento lucido, tutto in ordine, non posso credere che ci abiti da solo e che s'arrangi con le pulizie. Pensavo che certe cose fossero prerogativa delle case dei genitori. Piccolo giro turistico dell'appartamento e poi in salotto. Siamo entrambi fortemente imbarazzati, provo a rizzare tutti i miei sensori per capire cosa si aspetta, cosa vuole e cosa prova, ma sento solo l'imbarazzo e il silenzio. Il cellulare mi suona più volte per i messaggi degli amici che mi chiedono come sta andando, questo mi permette di perdere un po' di tempo e non far pesare la mancanza di argomenti con cui intrattenersi.
Il suo viso non sembra affatto interessante, ha colori chiari, pelle pallida e capelli biondo-rossicci. Un dente davanti storto. Mi chiedo se non ho fatto l'ennesima cazzata. Vedo una pila di Dvd, mentre lui prepara la cena. Comincio a scartabellare i titoli e a fargli domande se ha visto questo o quello. Praticamente non ha nessuna base di filmografia frociarola e non. Degli horror ha visto solo final destination, dei romantici/commedie ha solo quelli di serie B, mi dice che praticamente non guarda mai al tv. Eppure appeso alla parete ha un 40" della Samsung che appena gli chiedo quanto l'ha pagato me ne sono innamorato subito: 2200€! E ha pure l'I-Phone quarta versione. E 'sti cazzi! Diamogli qualche chance in più, se lo merita!
Ceniamo e grazie ai film abbiamo trovato un argomento, anche se un po' fragile. Parliamo quindi di piante e del suo vizio di fumare. Finita la cena, passiamo a guardare un film. Tra i tanti ha pure Twilight che è uno schifo pazzesco ma uno se lo deve vedere almeno una volta per farsi quattro risate. Ci mettiamo sul divano e lo guardiamo. E lui riesce ad agitarsi e mettersi in ansia per la paura che Edward si mangi Bella. Simpatico. Se un film come quello lo ha fatto saltare un paio di volte, perché non mettere Final Destination 3 e così sperare che tra i salti e gli assalti al cuscino non finisca per aggrapparsi al sottoscritto e quindi far scattare qualcosina in più? Nelle ultime scene di questo film ci sono all'incirca 5 tentativi di morte di fila di cui solo 2 vanno a buon esito. Le scene veloci finalmente lo portano a tenermi il braccio. Peccato che il film non duri di più... lo convinco a riguardarci gli ultimi venti minuti di film, mi dice che sono un pazzo, ma lo fa lo stesso. E così si aggrappa molto di più. E a quel punto io avevo il mio braccio attorno alle sue spalle. Un primo bacio vicino agli occhi, uno tenero sulla bocca e poi l'altra mano sulla sua gamba, la sua su di me a sbottonarmi... svegli fino alle 4 del mattino. Gli chiedo se non gli dispiace rimanere un po' abbracciati e lui ne è anzi felice. In questo modo spero che mi chieda di restare a dormire e invece dopo qualche minuto mi fa che forse è meglio se ci rivestiamo e mi prepari per tornare a casa. Insisto un poco che ho un attimo di sonno, allora lui mi mette ancora più fretta e che in caso durante il tragitto di fermarmi da qualche parte. Infine fa il premuroso e mi chiede di mandargli un sms per avvertirlo che sono arrivato sano e salvo a casa. Rimango un po' allibito, ma alle 5 e qualche minuto sono infilato nel letto. Nel mio letto.

sabato 18 settembre 2010

Senza contegno

Yawn! Finalmente internet è tornato a funzionarmi, nello stesso momento in cui i miei sono tornati dalla Sardegna. Così tutti i miei progetti sulla casa libera e l'edizione di Uomini e Uomini condotta da me grazie anche all'ausilio di gay romeo, è andata in fumo. Poco male, ho avuto tempo per pensare. Probabilmente non abbastanza..
Dino, il ragazzo della chat non si è fatto più sentire, finché non mi sono deciso io a chiamarlo e anche in quel caso ha rimandato di una settimana l'incontro. Ho aspettato e neppure una chiamata. Ridicolo! Chi cacchio crede di essere per far aspettare il sottoscritto? Già volevo scaricarlo e in più se la tira? Avrei compreso e accettato se proveniva da uno che se lo poteva permettere, ma cacchio da uno che ha la faccia come un personaggio della Thun! Così l'ho contattato sulla chat e con poco garbo gli annunciavo che rinunciavo a Trento per Bolzano, poiché almeno i mezzi crucchi sono nettamente più prestanti dell'accozzaglia di gente presente a Trento. Faccio notare quanto sia disdicevole per un uomo non curarsi minimamente del proprio aspetto, che in quanto esseri umani, siamo animali che innanzitutto comunicano e prima ancora della parola, quando ci presentiamo, quando rappresentiamo noi stessi agli altri tramite la comunicazione(in toto), l'occhio è tra i sensi che maggiormente viene colpito. E non è che chiedo chissà cosa, semplicemente rispolvero il "mente sana in corpo sano!". Se io faccio lo sforzo di essere in salute, perché non dovrei pretendere lo stesso da chi mi vorrà stare accanto? Questo appunto cozzava nettamente con tutta la persona di Dino che in quanto mollaccione ricadeva nella categoria da me allontanata. Da quel momento non ci siamo più sentiti.
Cazzo, ha attaccato il mio orgoglio ignorando la mia richiesta di parlare. Ho fatto il carino e il gentile e devo pure essere preso ancora per il culo? da quello, poi? Cor cazzo!
Pensando di aver chiuso con le fottute chat, cerco di guardarmi attorno, più in là di Trento e più in là della chat. Poi mi dico, ok, torniamo sui miei passi. Tenendo ferma la città di Bolzano per buona, proviamo in chat a trovare gente di Bolzano. Detto e fatto. Trovo un profilo con diverse foto di cani, macchine, e il busto magro di un tizio. Ok, e fino a qua ci siamo. Leggo la sua descrizione e mi colpisce il fatto che è attento a quello che potrebbero sentire gli altri. No, non ci credo, alleluja! Mi dico, ok, proviamoci. Scattano un paio di messaggi. Lui molto carino a parole(nel suo profilo non si vede la faccia), ci diamo appuntamento tutte le sere. Una volta manca e il mattino dopo mi trovo un messaggio nella casella postale chiedendomi scusa e che  la riunione era durata più del previsto etc etc. Apriti cielo! Nono solo è scritto sul suo profilo, ma sembra davvero che lui pensi a chi gli sta di fronte! Ieri mi lascia il suo numero di cellulare, io gli mando un sms con il mio e la sera mi chiama. Stiamo un'ora e mezza al telefono. Parla molto il ragazzo, ma non mi dispiace affatto. La sua voce non è stridula ed è uno che ragiona(dirige tue aziende). Faccio un breve riepilogo:
- non è un vecchio o un ragazzino(check!)
- ha un lavoro ben retribuito (check!)
- non fa fatica a telefonare (check!)
- non è un tirchio (check!)
- s'interessa a quello che vuoi e a quello che vorresti (check!)
- ha una voce maschile che piace a me (check!)
- ha la vita fine (check!)
Di cos'altro ho bisogno per fissare un'appuntamento? Lo chiamo e questo pomeriggio(se il diluvio universale decide di non distruggere ogni cosa qui in Trentino) credo proprio che lo incontrerò...
In un angolo del mio cervello c'è una vocina che si pone una domanda: ma non è strano che abbia tutta questa fretta di conoscere il nuovo ragazzo? Nel senso, possibile che passati pochi mesi dalla rottura con Simone già mi senta così bisognoso di trovarne un'altro? sarà solo lo spirito della zoccola? o sono regredito a dieci anni fa, dove inseguivo come una necessità e un dovere l'accoppiarmi? Brividi e squallore! Anche da solo rimango sempre io, un ragazzo che ce la fa.