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| Intanto il disegno: almeno l'ho finito... |
martedì 1 maggio 2012
sabato 21 aprile 2012
Lozioni di Disegno 2
La volta scorsa ero rimasto a descrivere gli strumenti matita e penna; pure per i colori, lo aggiungo adesso, bastano due strumenti: il pennello(acrilico) e (credo) lo sfumino, ma ne sarò certo solo dopo aver partorito il mio primo disegno. Fate conto che mi metto a disegnare giusto qualche ora a settimana e se me lo ricordo, quindi il risultato si realizzerà probabilmente a fine mese... prossimo.
Ah, se avete dubbi su quale dimensione debba avere il vostro "quadro" vi consiglio di farlo grande, così poi quando dovrete aggiungere particolari o mettere a posto alcune linee o contorni, non impazzirete tra pixel osceni. Le dimensioni da me scelte sono 1600x2800 pixels, o il contrario a seconda di ciò che volete disegnare.
Oggi vi voglio parlare dei layer, ovvero dei livelli. All'inizio pensavo me ne bastassero giusto un paio, poi, dato che ogni tanto schizzo e mi metto a fare dei rigoni con la penna un po' ovunque, giusto per allentare la frustrazione di non essere riuscito in cinque secondi a disegnare l'intera mano, ho cominciato a fare nuovi livelli per ogni puttanata. Ad esempio per il solo abbozzo ne ho fatti 5, per tutto il resto attualmente credo di essere ad una ventina. In linea generale ci si potrebbe limitare ad:
Qui voglio fare una postilla. Ognuno di questi livelli viene usato da linea guida per i livelli successivi, per non fare confusione tra i vari tratti, ci sono molte possibilità. C'è chi utilizza un colore di penna diverso per ogni livello, solitamente il blu o l'azzurro per i tratti da bozza e il nero per i tratti definitivi. Altri mettono il livello bozza in trasparenza diminuendo l'opacità(a me sembra un controsenso, però painter lo mette così). L'opacità è possibile regolarla dalla scheda "Livelli"(vedi FOTO A).
Ah, se avete dubbi su quale dimensione debba avere il vostro "quadro" vi consiglio di farlo grande, così poi quando dovrete aggiungere particolari o mettere a posto alcune linee o contorni, non impazzirete tra pixel osceni. Le dimensioni da me scelte sono 1600x2800 pixels, o il contrario a seconda di ciò che volete disegnare.
Oggi vi voglio parlare dei layer, ovvero dei livelli. All'inizio pensavo me ne bastassero giusto un paio, poi, dato che ogni tanto schizzo e mi metto a fare dei rigoni con la penna un po' ovunque, giusto per allentare la frustrazione di non essere riuscito in cinque secondi a disegnare l'intera mano, ho cominciato a fare nuovi livelli per ogni puttanata. Ad esempio per il solo abbozzo ne ho fatti 5, per tutto il resto attualmente credo di essere ad una ventina. In linea generale ci si potrebbe limitare ad:
Qui voglio fare una postilla. Ognuno di questi livelli viene usato da linea guida per i livelli successivi, per non fare confusione tra i vari tratti, ci sono molte possibilità. C'è chi utilizza un colore di penna diverso per ogni livello, solitamente il blu o l'azzurro per i tratti da bozza e il nero per i tratti definitivi. Altri mettono il livello bozza in trasparenza diminuendo l'opacità(a me sembra un controsenso, però painter lo mette così). L'opacità è possibile regolarla dalla scheda "Livelli"(vedi FOTO A).
Per ogni particolare oggetto è possibile pensare di fare altrettanti livelli, ma a mie spese mi sono accorto che avere ventordici livelli poi causa facilmente di sbagliare livello sui cui disegnare. Questo inizialmente non sembrerà un grosso errore, ma diventa mortale nel momento in cui si passa a colorare il disegno.
Tra i diversi strumenti messi a disposizione dal programma di grafica in questione, ce ne è uno che è straconsciuto: la bacchetta magica. Mi è sempre stato molto chiaro a che servisse, ovvero a selezionare un'area all'interno di confini da noi disegnati, però l'utilizzo nella pratica non l'avevo mai trovata, probabilmente perché ero rimasto alla sua versione di decenni fa, dove la selezione non si trasferiva su tutti i livelli ma solo su quello dove ho operato con la bacchetta. Ma non è più così. Ora, quando seleziono con la mia bacchetta un'area nel livello del mio disegno, questo si estende a tutti i livelli. A che serve? Diventa utilissimo nel momento in cui voglio mettere i colori base al mio disegno! Per fare ciò creerò un livello apposito per ogni "area" io voglia colorare. In questo caso per area intendo ad esempio la pelle del personaggio, oppure la maglietta, o i jeans o qualsiasi altra cosa che magari possegga uno stesso colore base. Normalmente, senza l'uso della bacchetta, dovrei stare attentissimo a colorare, per non rischiare di sbavare fuori dai contorni o di mescolare colori diversi. Con la bacchetta invece, niente più paura! Innanzitutto mi posizione sul livello dove ho disegnato, quindi con la bacchetta faccio un click su uno spazio vuoto all'interno dell'area che intendo colorare, quindi mi trasferirò sul livello dove ho intenzione di colorare e via di pennello grosso senza timori: l'unica zona che verrà alterata dalla mia penna sarà unicamente l'area selezionata dalla bacchetta! Figo no?
martedì 17 aprile 2012
Lozioni di Disegno Digitale 1
Da qualche mese ho comprato una tavoletta grafica, non professionale, ma quasi: una intuos 4. L'ho presa perché ho sempre desiderato riuscire a fare quei bei disegni in stile anime, o per meglio dire, perché mi sono convinto che sarei capace di farli se solo mi ci mettessi un po' dietro. Così qualche ora alla settimana la passo seduto alla mia scrivania con tutta la buona volontà e caparbietà di concludere almeno un disegno. Sembra un oggettivo semplice da usare, c'è una penna e una tavola in plastica, prendi in mano la stilo e via di disegno, no? Col cazzo! Innanzitutto bisogna decidere quale programma utilizzare. Nella mia testa ci sono state tre opzioni: Corel Painter 12, Adobe e GIMP. Ho scelto il primo e solo perché la custodia mi sembrava più figa, poi in realtà è identico ad Adobe, anzi probabilmente ha qualcosa in meno, ma visto che tra mille iconcine mi perderei, qualcosa in meno va benone.
Ora, nonostante tutte le guide e i video presenti sul web e nella stessa confezione, ho impiegato intere settimane a capire quali strumenti erano giusti per disegnare. Sì, perché quando ti devi scegliere lo strumento con cui disegnare, non è che le possibilità siano limitate a ciò che umanamente uno si può aspettare da un negozio specializzato, no, la scelta è molto, mooolto più ampia. Comunque, per farla breve, ho capito che gli strumenti per disegnare sono 2: il pennino ad inchiostro a punta tonda e la matita. Non che ci volesse un genio per capirlo, ma trovarsi una vasta gamma di mille mila strumenti, ti rende un po' complicato il momento della scelta. E non pensiate che la cosa finisca semplicemente qui, perché, oltre allo strumento, bisogna capire quale tipo di punta utilizzare.
Per la matita è facile, basta utilizzare il classico 2B o 2H per gli schizzi.
Per il pennino ad inchiostro ho dovuto invece fare un sacco di prove, anche perché mi ero convinto che per disegnare in stile manga si dovesse utilizzare il pennellino ad effetto scritta jappo del samurai cazzuto. Infine, o almeno per ora, ho scelto di utilizzare il pennino a punta tonda(uhm.. però mi viene il dubbio che non sia quello.. mi riservo la facoltà di verificare, dall'inglese all'italiano le definizioni cambiano parecchio).
Ora, nonostante tutte le guide e i video presenti sul web e nella stessa confezione, ho impiegato intere settimane a capire quali strumenti erano giusti per disegnare. Sì, perché quando ti devi scegliere lo strumento con cui disegnare, non è che le possibilità siano limitate a ciò che umanamente uno si può aspettare da un negozio specializzato, no, la scelta è molto, mooolto più ampia. Comunque, per farla breve, ho capito che gli strumenti per disegnare sono 2: il pennino ad inchiostro a punta tonda e la matita. Non che ci volesse un genio per capirlo, ma trovarsi una vasta gamma di mille mila strumenti, ti rende un po' complicato il momento della scelta. E non pensiate che la cosa finisca semplicemente qui, perché, oltre allo strumento, bisogna capire quale tipo di punta utilizzare.
Per la matita è facile, basta utilizzare il classico 2B o 2H per gli schizzi.
Per il pennino ad inchiostro ho dovuto invece fare un sacco di prove, anche perché mi ero convinto che per disegnare in stile manga si dovesse utilizzare il pennellino ad effetto scritta jappo del samurai cazzuto. Infine, o almeno per ora, ho scelto di utilizzare il pennino a punta tonda(uhm.. però mi viene il dubbio che non sia quello.. mi riservo la facoltà di verificare, dall'inglese all'italiano le definizioni cambiano parecchio).
mercoledì 4 aprile 2012
Prendersi Tempo
Punto della situazione? Lavoro incessantemente, ogni giorno mi serva di aver fatto una grossa faticaccia e le vacanze ormai non si vedono(ancora!) da Luglio. Sento della frustrazione in me, ma faccio difficoltà a capire da cosa dipenda. Comunque i soldi non sono più un problema, non che in precedenza ne soffrissi, da libero professionista andavo sempre in apprensione e in uno stato di ansietà dovuto al fatto che non potevo mai avere né la certezza né la pretesa che ogni mese avrei ricevuto la mia paga. Adesso che lavoro con W questa agitazione non la vivo più. Eh però che faticaccia! Forse dovrei criticarmi e dire: "ecco, solo adesso sai cosa vuol dire lavorare". Eppure vorrei intendere il lavoro non come un luogo di sacrificio, ma come un'attività gratificante, come potrebbe esserlo andare in montagna e fare una grossa sfacchinata ma a fine giornata tirare un grosso sospiro di soddisfazione. Ecco, ultimamente questo decisamente manca nel mie attività lavorative. Mi sto "sperimentando" come tutor, eppure non mi pare affatto di viverlo questo ruolo, sarà anche perché in contemporanea svolgo il ruolo di coordinatore del corso. O forse, più semplicemente, la figura del tutor è una grande inculata, finora mi sembra d'essere quello che stressa la gente perché le cose vadano nella giusta maniera. Sì, mi relazione con le partecipanti e loro sono molto felici, sì svolgo il mio compito di fil rouge tra i singoli docenti, le singole materie e l'intero percorso formativo, faccio le mie quasi quotidiane telefonate con un mio collega per una reportistica di tutte le dinamiche di gruppo per sviluppare le migliori azioni possibili, però... stare al telefono è la cosa che mi più scoccia! Star lì a contattare aziende e quant'altro e poi aspettare una loro risposta, dopo sollecitare e ancora sollecitare fino ad ottenere ciò che allegramente si è concordato fin dall'inizio. E che esaurimento sarà trovare gli stage alle partecipanti! Sì, un bel casino, soprattutto considerando il fatto che devo trovare ben 15 posti in negozi di Bolzano, dove la conoscenza della lingua tedesca non è qualcosa di trascurabile, soprattutto per il ruolo di commessa(l'oggetto del corso in questione). Fate poi conto che solo 3 sono italiane, diventa pure un problema non da poco la conoscenza della lingua nazionale!Certo a fine mese mi piglio i miei bei soldini, però... Non riesco più a mettermi tranquillo sulla sedia davanti al pc di casa per, non so, giocare? oppure scrivere, o disegnare, o tantissime altre cose. E non è colpa di W. Lui mi lascia libero di gestire le ore come più mi aggrada, ma con il fatto di vivere insieme mi sento in qualche modo responsabile anche del suo tempo. Voglio dire, lui deve aver fatto un sacco di sacrifici per accogliermi in casa, lo so che ci tiene che la consideri casa nostra, ed in effetti la considero tale, però, diciamoci la verità, mi è andata di gran culo! Ho trovato un ragazzo che è direttore, ha un'appartamento suo e una macchina spesata dall'azienda, cazzo, non ho dovuto faticare nulla per far condividere tutte queste cose con il sottoscritto. Per lui è un grosso riadattamento di libertà, in un certo senso peggiorativo.
Uffa, vorrei solo essere/stare più rilassato, senza tutte queste corse a scadenze, piene di rincorse dietro a persone che hanno sempre altre mille priorità. Mi piace coordinare, parlare con chi poi farà la parte operativa di un progetto, sistemare le cose e dare le indicazioni necessarie perché si faccia un buon lavoro, mi piace la relazione con i colleghi, ma non sopporto fare le telefonate. Mi piace fare il progettista, ma non scrivere il progetto, leggere i bandi, capire cosa è chiesto e qual è il modo ottimale per rispondere alle richieste, confrontarmi con gli esperti che poi andranno a scrivere quel che serve, analizzare, rivedere e sistemare, questo mi va bene. Fare da segretaria invece, proprio no.
Poi questa frustrazione è abbastanza pericolosa perché mi mette in testa strane idee di comprare cose assolutamente inutili: maledetto capitalismo.
lunedì 5 marzo 2012
30 minuti
Visto che al lavoro si deve utilizzare una versione di Explorer
talmente vetusta che l'html5 non esiste e il Flash è bannato, mi
riduco a scrivere una mail al mio blog. Da un paio di giorni mi son
detto che dovrei seriamente riprendere a scrivere e tanto per iniziare
vorrei dedicarmi settimanalmente qualche decina di minuti per
aggiornaere il mio spazio su Blogger.
Da venerdì scorso mi sento finalmente di aver chiuso con la
preparazione del corso che prenderà il via questo mercoledì. Sono
riuscito a trovare le 15 partecipanti disoccupate, anche se all'ultimo
due avevano trovato lavoro; ho fatto in maniera tale che i servizi
sociali si sobbarcassero il costo di babysitteraggio per tutta la
durata scolastica; fatto i colloqui e preparata tutta la modulistica
necessaria alla registrazione delle attività e dei materiali usati;
sistemato l'aula aggiungendo due tavoli e sostituendo le sedie perchè
gli spazi siano sufficienti per tutte le attività. E ancora non è
finita, ma perlomeno il corso parte. Domani dovrò comprare i biglietti
dell'autobus, ritirare le targhette FSE e i registri dagli uffici
provinciali, sistemare il materiale da consegnare alle partecipanti
con il relativo modulo di consegna e ancora affiggere la graduatoria
alla porta come previsto dal regolamento.
Ah che discorsi noiosi! D'altronde non ho fatto null'altro che
lavorare in questo ultimo periodo che dura all'incirca da... 6 mesi!
Sì, ok, lavorare è normale, ma essere sempre iper concetrati sul
lavoro, con mille scadenze e con miriadi di cose da fare non è
esattamente roba da tutti i giorni. Probabilmente è perchè mi ero fin
troppo abitato bene al lavoro d'ufficio in Simki, dove il cazzeggio e
le scadenze si alternavano un giorno sì, una settimana no e un giorno
sì. Mai sgobbato così tanto ed è altrettanto vero che il mio conto in
banca non è mai stato così bene, però i soldi anche con una paga
normale non sono mai stati un problema, quindi figurarsi adesso. E che
poi, sti soldi in più, cosa me ne faccio? Chiaro, non è che non me ne
faccio proprio niente, ma come dire, mi sembrano tutte cose che non
vanno a intaccare il mio grado di Felicità. Ho in effetti una lista
dei desideri, contenente viaggi in giro per il mondo, pure una
macchina e una casa per le vacanze, ma è appunto una lista dei
desideri, non dei bisogni. L'unico bisogno che mi riconosco come
impellente è il perdere peso. Mi sono pure iscritto in palestra, ma la
mia presenza in struttura è troppo al di sotto per considerarsi
un'attività costante, a dire il vero non è nanche saltuaria. E la
scusa è che mi sono iscritto con W e che aspetto che sia lui ad
accompagnarmi. Che pirla. La soluzione può essere che: o mi organizzo
con gli autobus, o mi compro una macchina(ma a me non piace guidare),
o mi metto a correre con il bel tempo dalle sette di sera fino alle 8
sulla ciclabile vicino casa(e qui ci sarebbe da discutere il problema
dell'arrivare nella "sweet home" con un buco in pancia grande quanto
il Guatemala).
E stavolta avrei voluto parlare del sesso con W, chissà se un giorno
di questi ci riuscirò...
talmente vetusta che l'html5 non esiste e il Flash è bannato, mi
riduco a scrivere una mail al mio blog. Da un paio di giorni mi son
detto che dovrei seriamente riprendere a scrivere e tanto per iniziare
vorrei dedicarmi settimanalmente qualche decina di minuti per
aggiornaere il mio spazio su Blogger.
Da venerdì scorso mi sento finalmente di aver chiuso con la
preparazione del corso che prenderà il via questo mercoledì. Sono
riuscito a trovare le 15 partecipanti disoccupate, anche se all'ultimo
due avevano trovato lavoro; ho fatto in maniera tale che i servizi
sociali si sobbarcassero il costo di babysitteraggio per tutta la
durata scolastica; fatto i colloqui e preparata tutta la modulistica
necessaria alla registrazione delle attività e dei materiali usati;
sistemato l'aula aggiungendo due tavoli e sostituendo le sedie perchè
gli spazi siano sufficienti per tutte le attività. E ancora non è
finita, ma perlomeno il corso parte. Domani dovrò comprare i biglietti
dell'autobus, ritirare le targhette FSE e i registri dagli uffici
provinciali, sistemare il materiale da consegnare alle partecipanti
con il relativo modulo di consegna e ancora affiggere la graduatoria
alla porta come previsto dal regolamento.
Ah che discorsi noiosi! D'altronde non ho fatto null'altro che
lavorare in questo ultimo periodo che dura all'incirca da... 6 mesi!
Sì, ok, lavorare è normale, ma essere sempre iper concetrati sul
lavoro, con mille scadenze e con miriadi di cose da fare non è
esattamente roba da tutti i giorni. Probabilmente è perchè mi ero fin
troppo abitato bene al lavoro d'ufficio in Simki, dove il cazzeggio e
le scadenze si alternavano un giorno sì, una settimana no e un giorno
sì. Mai sgobbato così tanto ed è altrettanto vero che il mio conto in
banca non è mai stato così bene, però i soldi anche con una paga
normale non sono mai stati un problema, quindi figurarsi adesso. E che
poi, sti soldi in più, cosa me ne faccio? Chiaro, non è che non me ne
faccio proprio niente, ma come dire, mi sembrano tutte cose che non
vanno a intaccare il mio grado di Felicità. Ho in effetti una lista
dei desideri, contenente viaggi in giro per il mondo, pure una
macchina e una casa per le vacanze, ma è appunto una lista dei
desideri, non dei bisogni. L'unico bisogno che mi riconosco come
impellente è il perdere peso. Mi sono pure iscritto in palestra, ma la
mia presenza in struttura è troppo al di sotto per considerarsi
un'attività costante, a dire il vero non è nanche saltuaria. E la
scusa è che mi sono iscritto con W e che aspetto che sia lui ad
accompagnarmi. Che pirla. La soluzione può essere che: o mi organizzo
con gli autobus, o mi compro una macchina(ma a me non piace guidare),
o mi metto a correre con il bel tempo dalle sette di sera fino alle 8
sulla ciclabile vicino casa(e qui ci sarebbe da discutere il problema
dell'arrivare nella "sweet home" con un buco in pancia grande quanto
il Guatemala).
E stavolta avrei voluto parlare del sesso con W, chissà se un giorno
di questi ci riuscirò...
venerdì 17 febbraio 2012
The most end
Ok, stare con W evidentemente mi evita esaurimenti e somatizzazioni. L'altro giorno mentre mi stavo facendo la doccia mi sono accorto che ancora sul blog non ho parlato di quando a Dicembre ho incontrato Davide, Giorgio e Francesca. Voglio dire, questo sarebbe decisamente un evento da raccontare! Davide è il mio ex-migliore amico, colui per il quale in adolescenza sono caduto in depressione perché depositario dell'immagine del mio io. Lui sarebbe fondamentalmente il primo per cui provavo erezioni, probabilmente, credo, o almeno nella mia testa attualmente ho ricostruito così la mia storia di gay inconsapevole. Lui è il ragazzo con cui per anni abbiamo avuto un'amicizia così profonda che tutti fraintendevano, che ci permetteva di stare in un letto assieme e magari pure di abbracciarci, di dirci pure che ci si ama anche se non attratti "sotto quel punto di vista lì". Davide è quel ragazzo che dopo secoli, finalmente, son riuscito a mandare a remengo(circa tre anni fa, in concomitanza con la mia laurea). L'incontro, subito dopo Natale, è avvenuto a casa dei genitori di Michele, per l'annuale scambio di auguri, una tradizione che io avevo interrotto proprio dalla rottura con l'ex-migliore amico. Naturalmente ho dovuto fare un po' del teatrino, porgendo solo un dito per salutare e cercando di fare la vergine di ferro limitando qualunque tipo di approccio ed effusione amicale. W, sempre al mio fianco, mi ha detto poi che la tensione nella stanza era decisamente palpabile. Eppure ho cercato di essere il più neutro possibile. Ad ogni modo l'incontro mi ha fatto notare quanto sia difficile per molti essere soddisfatti del proprio operare. Questa è una cosa che personalmente non sento, ogni tanto mi domando se ciò che faccio è realmente ciò che voglio, ma non soffro, non ricuso alcuna defezione nevrotica o sensi d'impotenza o rimorsi per un'azione non fatta. Pure il mio lavoro, vogliamo parlarne per l'ennesima volta? Vi risparmio. E invece Davide fa il ricercatore, ma ne è assolutamente scontento e non apprezza minimamente ciò che fa e ciò che è, ha dei progetti ma pensa di non poterli realizzare perché ci vede degli ostacoli insormontabili. Credo ci goda un po' a stare in quello stato di continuo "sottotono". Ecco, comunque a me quello che mi salva è il fatto di riuscire ad apprezzare un casino tutto quanto, soprattutto apprezzare me stesso. Di fatti quello che in questo periodo mi demoralizza è il mio peso, ma sono convinto che appena passerà questo full-time(nel vero senso ella parola) lavorativo riprenderò con la palestra, come d'altronde avevo abbozzato a fare in Gennaio.
Però con questo post volevo parlare di tutt'altro, di me e di W, la coppia bella e felice, che non va alle cene di famiglia e vomita tutti i casini casalinghi(come mio fratello, impegnato in una convivenza con la sua futura sposa e sua sorella), che non soffre di problemi economici, fanno progetti allegri e felici e tutte le preoccupazioni sono da reputarsi al lavoro e comunque sono del tutto sostenibili, perché finché c'è l'amore e la salute c'è davvero tutto e anzi tanto di più.
E ti pareva, adesso che volevo parlare delle cose zozze, parlando di peni e pompini, cazzi e mazzi, toh!, devo andare, mi sa che toccherà aspettare al prossimo post.
Però con questo post volevo parlare di tutt'altro, di me e di W, la coppia bella e felice, che non va alle cene di famiglia e vomita tutti i casini casalinghi(come mio fratello, impegnato in una convivenza con la sua futura sposa e sua sorella), che non soffre di problemi economici, fanno progetti allegri e felici e tutte le preoccupazioni sono da reputarsi al lavoro e comunque sono del tutto sostenibili, perché finché c'è l'amore e la salute c'è davvero tutto e anzi tanto di più.E ti pareva, adesso che volevo parlare delle cose zozze, parlando di peni e pompini, cazzi e mazzi, toh!, devo andare, mi sa che toccherà aspettare al prossimo post.
giovedì 12 gennaio 2012
On the Moon
Tanto tempo di solito vuol dire che va tutto bene. Ho finalmente finito la trasposizione dell'intero vecchio blog su questo attuale e con mio grande dispiacere invece ho scoperto che quelli di supereva se ne sono belli che fottuti: praticamente ho dovuto dire addio ai miei primi anni scritti all'università(addio Kazuya, addio Bardo e addio Meccano, ma prima o poi cercherò di recuperarvi dalla mia testa).
Ora mi divido il lavoro tra Trento a Bolzano da ormai 5 mesi senza grossi intoppi, ma potrei sentirmi soddisfatto? Chiaramente no, il lavoro spazia molto, ma pende ancora troppo in quelle facezie da ufficio che mi annoiano a morte. Attualmente sono impegnato con le seguenti attività:
L'ultima volta avevo l'intenzione di parlare anche della mia situazione sentimentale. Che dovrei dire? Con Walter va benone, ogni tanto devo farmi il mio dramma personale perché altrimenti non ci trovo gusto, chiaramente, però non ci sono problemi oggettivi. Io davvero non ci credo, non riesco mica a capacitarmene! Ero talmente abituato ai miei drammi che ritrovarmi ad avere tutto così... Fare difficoltà a lamentarsi è dura ed io che godo coi sensi di colpa e le sofferenze, in questa situazione non posso far altro che giocare con i dubbi. Lo amo davvero? e se mi pentissi? e se in realtà sta con me solo per un suo sentimento egoistico, per un suo bisogno psicologico personale e non perché vuole me, ma solo l'immagine che lui vuole che io abbia? Sì, sono paranoie, ma ripeto: quando non c'è nulla per cui io possa manifestare la mia parte di Drama Queen, che devo fare? Fortunatamente in questi ultimi mesi lui è molto stanco per il lavoro e succede che si inizi a lavorare alle 9 e si finisca alle 8 di sera, poi io ci ho sempre voglia, ma lui no(di fare all'amore intendo) e tac! Finalmente posso sfogarmi con tutte le mie paranoie e fare la mia figura di protagonista dei romanzi dell'Ottocento e scrivere(mentalmente) di interminabili lotte interiori tra ragione e sentimento.
Ah! Non ho nemmeno menzionato del fatto che ora ho un MacBook Air con cui mi trovo benissimo, che finalmente ho cominciato a disegnare sul PC con la mia tavoletta BAMBOO e che ho capito che se voglio saltare il problema della pensione mi devo mettere a scrivere romanzi, così da vecchio saprò in quale altro modo procacciarmi la pagnotta.
Ora mi divido il lavoro tra Trento a Bolzano da ormai 5 mesi senza grossi intoppi, ma potrei sentirmi soddisfatto? Chiaramente no, il lavoro spazia molto, ma pende ancora troppo in quelle facezie da ufficio che mi annoiano a morte. Attualmente sono impegnato con le seguenti attività:
- lavoro d'ufficio
- tecnico dei computer
- docente d'informatica
- gestione corsi FSE
- progettazione sito web
- progettazione per Appalti (Europei, Nazionali, Regionali, Provinciali)
L'ultima volta avevo l'intenzione di parlare anche della mia situazione sentimentale. Che dovrei dire? Con Walter va benone, ogni tanto devo farmi il mio dramma personale perché altrimenti non ci trovo gusto, chiaramente, però non ci sono problemi oggettivi. Io davvero non ci credo, non riesco mica a capacitarmene! Ero talmente abituato ai miei drammi che ritrovarmi ad avere tutto così... Fare difficoltà a lamentarsi è dura ed io che godo coi sensi di colpa e le sofferenze, in questa situazione non posso far altro che giocare con i dubbi. Lo amo davvero? e se mi pentissi? e se in realtà sta con me solo per un suo sentimento egoistico, per un suo bisogno psicologico personale e non perché vuole me, ma solo l'immagine che lui vuole che io abbia? Sì, sono paranoie, ma ripeto: quando non c'è nulla per cui io possa manifestare la mia parte di Drama Queen, che devo fare? Fortunatamente in questi ultimi mesi lui è molto stanco per il lavoro e succede che si inizi a lavorare alle 9 e si finisca alle 8 di sera, poi io ci ho sempre voglia, ma lui no(di fare all'amore intendo) e tac! Finalmente posso sfogarmi con tutte le mie paranoie e fare la mia figura di protagonista dei romanzi dell'Ottocento e scrivere(mentalmente) di interminabili lotte interiori tra ragione e sentimento.
Ah! Non ho nemmeno menzionato del fatto che ora ho un MacBook Air con cui mi trovo benissimo, che finalmente ho cominciato a disegnare sul PC con la mia tavoletta BAMBOO e che ho capito che se voglio saltare il problema della pensione mi devo mettere a scrivere romanzi, così da vecchio saprò in quale altro modo procacciarmi la pagnotta.
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